Autore del progetto
Progetti / STEFANIA PATELLA

PARCO POLIFUNZIONALE

Località san giovanni rotondo
Anno 2009
Condizioni Tavole di concorso
Tipologia Sport e tempo libero
Struttura prevalente Cemento armato
DESCRIZIONE PROGETTO L'ambito di progetto, il contesto L’area del progetto è connessa direttamente con la circumvallazione Sud della città, strada a scorrimento veloce, che mette in collegamento diretto due importanti arterie: San Marco in Lamis e Foggia. L'intervento prevede a scala urbana un collegamento diretto con l’area attualmente esistente destinata ad attrezzature servizi del parco del Papa e degli impianti sportivi. Questi due poli vengono pensati in relazione tra di loro con l'integrazione di un percorso ciclabile/pedonale/footing a circuito chiuso attraverso un sottopasso che va da Via A. Massa al Viale della Gioventù. Il progetto occupa parzialmente la particella catastale oggetto di concorso (1220 del foglio 63) con una estensione non superiore ai 20.000 mq come previsti dal bando. La sagoma dell’area presa in considerazione viene definita dalla sovrapposizione della planimetria catastale con l’aereofotogrammetria tenendo in considerazione le delimitazioni di muri e recinzioni di proprietà attualmente occupate. Viene quindi pensata una connessione e integrazione con lo spazio attualmente destinato a parcheggio per pullman e veicoli con struttura destinata alla prima accoglienza per i turisti dove al termine di questa area vi è un eliporto di collegamento con i vari aereoporti della Provincia e Regione. Dal punto di vista naturalistico ambientale l’area di progetto è caratterizzata da pietre calcaree affioranti tipiche del territorio garganico con una vista a Nord del polo ospedaliero - santuario e della montagna mentre a Sud di tutta la vallata sottostante con vista sul golfo di Manfredonia. Il paesaggio è costituito da alberi di mandorlo e i fondi sono suddivisi da muretti realizzati con pietre a secco, dette “macere”, che “segnano” il territorio in modo unico. L'idea di progetto Il luogo, l’ambiente naturale e la geometria del lotto irregolare hanno delimitato e suggerito l’idea del progetto: un unico piano inclinato con orientamento Nord - Sud che contiene la sala polifunzionale e la piscina in cui si innesta, ruotando verso Est, la sala convegni/teatro. L’intersezione tra il blocco polivalente e il percorso pedonale genera una serie di episodi: l’ingresso principale al Parco Polifunzionale, al teatro, entrambi avvengono a Sud-Est del corpo di fabbrica protetti dai venti del Nord. Il movimento del terreno crea una serie di rampe e genera un unico sistema con il percorso benessere e la pista ciclabile. Questo movimento, percepito come una discontinuità, determina nel corpo di fabbrica centrale l’orientamento delle due falde di copertura. La prima ingloba con una unica pendenza la sala polifunzionale e il teatro e ospita una zona percorribile verso uno spazio per rappresentazioni all’aperto, la seconda si estende verso Sud e copre la piscina. Quest’ ultima falda viene forata con una serie aperture che proseguono sul prospetto Ovest. I pannelli vetrati sono dotati di aperture scorrevoli in modo tale da restituire nei mesi estivi uno spazio aperto. Nella parte Sud del corpo di fabbrica centrale è posizionata la zona sportiva con ingresso piscina, campi da calcetto e tennis. Gli spalti e attrezzature si innestano con il percorso benessere e la pista ciclabile, risalgono a Ovest del lotto connettendosi, infine, con la rete ipotizzata a più larga scala. Il progetto, utilizzando l‘ampia porzione di parcheggi esistenti nell’area adiacente, crea un sistema di accessibilità che ridisegna organicamente i flussi pedonali e carrabili. La sala polifunzionale ha l’ingresso in quota con il percorso pedonale esterno e attraverso una rampa interna,superata la reception, si accede a quota -2.00 mt. dove si sviluppa un intero piano di circa 3200 mq da poter destinare a varie funzioni come mostre,eventi fieristici o altro tipo di manifestazioni. La copertura a falda,che si alza verso nord,permette di avere internamente una altezza variabile da 4 metri a circa 14 metri di altezza . ed ha permesso di realizzare in testata un ampio doppio volume. Il prospetto Nord è caratterizzato da una grande apertura a pannelli scorrevoli che permette l’ingresso ,dal parcheggio a Nord, attraverso un grande rampa. Viene reso possibile così un grande ingresso separato dal sistema della sala convegni/teatro e anche un ampio spazio per carico/scarico merci. La copertura della sala polifunzionale è resa parzialmente percorribile pedonalmente e permette di utilizzare lo spazio, attraverso un sistema di gradonate, con area per rappresentazioni all'aperto. Il progetto nella sua percezione notturna, essendo posizionato a valle della città, è immaginato come una leggera costellazione di luci provenienti dai piccoli tagli/lucernai della copertura che permettono di segnalare la sua presenza evitando di creare inquinamento luminoso. La progettazione del confort ambientale dell'edificio L'intero complesso che ospiterà le diverse funzioni è pensato in modo da riuscire a mantenere bassi i costi di gestione utilizzando semplici soluzioni funzionali per migliorare il raffrescamento naturale d’estate ed ottimizzare il riscaldamento d’inverno. Il raffrescamento estivo per tutti i corpi di fabbrica viene assicurato da una ventilazione naturale che si attiva grazie a un sistema di finestratura posto alla base delle coperture relative alle pareti che hanno maggior altezza, a delle griglie coperte da piante rampicanti per la parete bassa della piscina e a delle griglie poste sotto le gradinate per ciò che concerne la parete bassa della sala polifunzionale; in questo modo si innescano dei moti convettivi naturali (“effetto camino”) che partendo dalla parte più bassa verso quella più alta consentono di portare fuori dall’edificio l’aria calda, abbassandone la T° interna. Le pareti poste a nord, sempre nell’ottica del risparmio energetico, verranno realizzate con piccole aperture in modo da isolare gli ambienti interni dai venti freddi provenienti da nord. La parete posta a sud completamente vetrata della piscina diventa elemento per accumulare calore durante l’inverno (“effetto serra”) consentendo un notevole risparmio nei costi di gestione; d’estate il problema dell’accumulo di calore è evitato grazie ad un sistema di brie-soleil orientabili che consentono di deviare i raggi solari. I percorsi esterni il percorso benessere e la pista ciclabile Il progetto ruota intorno al sistema dei percorsi pedonali che organicamente si fondono con il sistema di accesso al teatro, alla sala polifunzionale, alla copertura del progetto e al circuito del percorso benessere a ovest dell'area, il nucleo di questo sistema è una piazza di forma trapezoidale: l'intero sistema dei percorsi crea un nuovo disegno della topografia. La progettazione del percorso benessere e delle piste ciclabili che vengono pensati integrati, ha tenuto conto dei fattori climatici del luogo cercando di rispondere alle problematiche ambientali con prestazioni di mitigazione del microclima attraverso la creazione di luoghi d’ombra e luoghi ventilati e al sole con il miglioramento delle condizioni di comfort termico negli spazi aperti. In questa operazione l’utilizzo di un’architettura verde ci ha fornito un modello operazionale per strategie complesse di controllo ambientale, poiché gli elementi vegetali sono come tecnologie bioclimatiche. Perciò al fine di rendere fruibili gli spazi esterni anche d’inverno, per il controllo degli effetti dei venti freddi invernali che spirano da Nord, si è pensato di creare delle barriere frangivento composte da un sistema integrato di muretti alti 1,00 mt. circa, alla cui base è posto un sistema di sedute, e di arbusti a foglia perenne di altezza medio-alta; il sistema così pensato si comporterà da filtro, diminuendo la velocità del flusso dei venti e riducendone la quantità passante. Il problema maggiore d’estate è quello di schermare dai raggi solari le parti dei percorsi pedonali e ciclabili esposti a Sud; per questo motivo si è pensato di utilizzare delle barriere vegetali realizzate con essenze ad elevata evapotraspirazione che permettano un moderato raffrescamento dell’aria. I materiali e le tecnologie adottate La soluzione formale adottata, quella di un unico sistema di copertura che avvolge e mette in sistema organicamente le funzioni richieste, utilizza un rivestimento in pietra calcarea bianca opportunamente declinato nei tagli per garantire l'immagine di un elemento che sembra affiorare dal territorio. Per questo motivo si è scelto di adottare la pietra di estrazione locale (o pietra di Apricena) nella sua configurazione più chiara in modo da sembrare come un unico volume sfaccettato. La superficie è variamente perforata a seconda delle necessità di luce, ventilazione ed introspezione richiesta dagli spazi retrostanti. Il progetto adotta accorgimenti che produrranno un risparmio del 25% su costi di gestione rispetto a quelli di un edificio tradizionale: un sistema a pannelli radianti nei controsoffitti, la massa termica dei solai in c.a., i captatori solari e lucernai per far raggiungere la luce naturale anche a livelli più profondi. La sostenibilità è una priorità insita nelle stesse strategie progettuali. La super coibentazione dell’intero complesso e piccoli getti d'acqua, al centro della piazza, mitigano il clima estremo dell'estate. Le coperture si ispirano alla tecnica costruttiva delle strutture a traliccio, raggiungendo fino a 36 metri di luce libera, nel rispetto dei rigorosi vincoli imposti dalla normativa antisismica.
TAV.3_NOTTURNA
TAV.1_PLANIVOLUMETRICO
TAV.2_VISUALI
TAV.3
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