Autore del progetto
Progetti / ALFONSO SORRENTO

PROGETTAZIONE ESECUTIVA, PREVIA ACQUISIZIONE DELLA PROGETTAZIONE DEFINITIVA IN SEDE DI OFFERTA, DEI LAVORI DI COSTRUZIONE DEL NUOVO LICEO SCIENTIFICO E I.T.I. NEL COMUNE DI BAGNARA CALABRA (RC).

Località BAGNARA CALABRA
Anno IN CORSO DI ESECUZIONE
Condizioni Incarichi in corso
Tipologia Istruzione e ricerca
Struttura prevalente Cemento armato
L’edificio in pianta si articola attorno alla forma semplice del rettangolo suddivisa in settori funzionali contenenti rispettivamente l'area didattica (aule didattiche, laboratori, servizi igienici per gli studenti e quella amministrativo/dirigenziale (segreterie, presidenza, sale docenti, servizi igienici e tecnici). La parte amministrativo-dirigenziale è contenuta all'interno di un quadrato ruotato di circa 15 gradi rispetto al rettangolo di base che genera una distorsione spaziale che non solo esalta le diverse articolazioni funzionali, originando al contempo uno spazio di giunzione all'interno del quale si articola l'atrio d'ingresso (a doppia altezza) le scale al servizio dell'area direzionale e l'ascensore. Nella parte dell'edificio destinata alla didattica un largo corridoio centrale distribuisce le aule speciali e i laboratori al piano terra e le aule didattiche al primo e secondo piano. Nastri vetrati posti ad un'altezza dal pavimento di 2,10 m. segnano le pareti delle aule garantendo una sufficiente illuminazione del corridoio centrale che termina, sul fronte strada, con l'uscita di sicurezza che collega la scalinata esterna. L'accesso alle aule dal corridoio avviene in modo decentrato e ciò per due motivi fondamentali, il primo motivo è legato al fatto che tale soluzione impedisce concentrazioni di alunni nei corridoi in corrispondenza delle porte delle aule, consentendo un deflusso ordinato e sicuro degli stessi, il secondo è strettamente connesso alla distribuzione funzionale degli arredi all'interno delle aule che garantisce in tutte la provenienza della luce naturale dagli infissi esterni sempre da sinistra, tale soluzione rende la lettura e la scrittura sui banchi sempre ben illuminata. Al centro dei corridoi e gli uni di fronte all'altra sono localizzati i servizi igienici al servizio delle aule e dei laboratori e una scala protetta di comunicazione interna. Al piano terra ed al primo piano, i corridoi di servizio dei laboratori e delle aule, lato mare, sono collegati alle zone direzionale e tecnico-amministrativa tramite un atrio a doppia altezza sul quale si attesta una scala aperta di collegamento e l'ascensore per i soggetti disabili. All'ultimo livello (terzo fuori terra), il piano assume prerogative esclusivamente didattiche, l'area direzionale scompare così come la torsione spaziale planimetrica che la contraddistingue ai primi due livelli, al suo posto sono localizzate due aule didattiche e una sala polivalente atta ad ospitare i momenti di attività collettiva dell'istituto, la forma in pianta del piano si cheta nel rettangolo planimetrico di base. Come indicato nel bando l'edificio ospiterà due diversi istituti scolastici, il Liceo Scientifico e l'Istituto Tecnico Industriale, la gestione direzionale-amministrativa e i laboratori saranno in comune. Nel progetto proposto, l'articolazione funzionale dei due istituti prevede la localizzazione delle funzioni didattiche distribuite al primo e secondo piano. Le due diverse discipline di studio (Liceo Scientifico e Istituto Tecnico Industriale) saranno pertanto strutturate per livello, ciò eviterà convivenze poco gestibili sotto il profilo didattico organizzativo. Premesso che l'orientamento dell'edificio è dettato più dalle caratteristiche dell'area d'intervento, dalla sua forma e dalle interferenze esterne ed interne all'area, che da una scelta progettuale rigorosa ai dettami dei canoni, l'impianto architettonico complessivo dell'organismo edilizio si articola come di seguito descritto. Le due facciate poste sui lati lunghi del rettangolo di pianta sono orientate, a sud-ovest quella principale dove è ubicato l'atrio d'ingresso e a nord-est quella che fronteggia lo stadio comunale e che è caratterizzata dalla sporgenza della scala interna di collegamento ai piani dei corridoi delle aule, nel mentre le facciate poste sui lati corti si orientano l'una, quella caratterizzata dalla presenza della scala di emergenza esterna posta sul fronte strada, a sud-est e l'altra, caratterizzata dalla grande vetrata inclinata della sala polivalente al terzo livello, a nordovest. L'impianto architettonico dell'edificio è improntato alla massima semplicità formale e volumetrica, tutte le funzioni scolastiche si articolano e si modellano all'interno di un unico blocco volumetrico, un parallelepipedo di base 60,85x18,40 e altezza di 12,00 metri, costituito da due corpi di fabbrica strutturalmente distinti ma accorpati si da apparire come un unico organismo, ospitanti il primo più grande tutte le funzioni didattiche e scientifiche, il secondo più piccolo di forma pressoché quadrata ospitante le funzioni direzionali amministrative e collettive. Il prospetto nord-est è contraddistinto dalla presenza dell'emergenza volumetrica del corpo scala che sbalza dalla facciata con la grande parete rifinita con rivestimento murale effetto rame ossidato e caratterizzata dalla vetrate laterali che si congiungono al piede si da rendere imponente ed al contempo etereo tale emergenza che si conclude oltre il piano del terrazzo di copertura, avvolgendo il volume parallelepipedo principale a formare l'abbaino di servizio al lastrico solare dove, per come richiesto, potranno svolgersi attività di socializzazione collettiva all'aperto comunque protetti dall'ampio pergolato della struttura di supporto dell'impianto fotovoltaico. Il prospetto principale (sud-ovest) è altresì caratterizzato, lungo il tratto della striscia didattica, da una struttura metallica avvolgente l'intero organismo edilizio, questa appendice metallica funge da supporto ai frangisole che si estendono per l’ultimo livello delle aule didattiche estendendosi in altezza oltre il piano del lastrico solare a formare il ergolato fotovoltaico". La struttura metallica tecnologica, fascia in continuità il fronte sud-est dell'edificio formando uno schermo che inviluppa la scala di sicurezza esterna e si modella ad ogni piano su dei "loggiati trasparenti (le pareti sono formate da reti metalliche ed i solai in pannelli tipo orsogrill) attraverso i quali, all'occorrenza, può organizzarsi uno scorrevole sfollamento dall'istituto garantendo al contempo, ad ogni piano, aree all'aperto da adibire a "spazi calmi" sufficienti ad ospitare, in attesa di soccorso, eventuali soggetti disabili. Infine, la parte che sul prospetto nord-est si configura come una prominenza volumetrica (il corpo scala), si configura su questo fronte come un incavo, caratterizzato anch'esso dalla colorazione tipo rame ossidato, a segnalare in facciata la presenza dei blocchi dei servizi igienici. Come già precedentemente detto, lo sforzo progettuale operato è stato quello di voler svelare all'esterno, attraverso la lettura dell'organismo architettonico nel suo insieme, le diverse articolazioni funzionali interne, congiungendo i diversi contenuti funzionali a differenti conformazioni morfologiche ed epidermiche, pertanto, così come il volume del corpo scala interno si proietta all'esterno caratterizzando cromaticamente e volumetricamente la facciata di nord-est, la struttura metallica sporgente inviluppa i fronti sud-ovest e sud-est mettendo in evidenza le dotazioni tecnologiche e di sicurezza dell'istituto. Per evidenziare la lettura delle funzioni direzionali e amministrative, si è scelto invece di plasmare per sottrazione il volume principale del parallelepipedo, scavandone la formafunzione in modo avvolgente sui tre lati del corpo minore e limitandola ai soli primi due livelli. Si è così simulata una rotazione-compressione di parte dell'involucro esterno, ottenendo il risultato di generare un volume implosivo a pianta quadrata ruotato di 12°. Anche in questo caso, il trattamento epidermico delle facciate di questo volume richiama il rame ossidato sul quale si evidenziano i tagli degli infissi a nastro. Il corpo direzionale è collegato alla restante parte dell'organismo con ampie facciate vetrate che, con la loro estensione verticale denunciano la doppia altezza presente nell'atrio di'ingresso sormontato dalla passerella di collegamento del primo piano. Volumi che si scompongono in elementi muracei cromaticamente diversificati, incorporee facciate di cristallo alternate da alternati a tagli orizzontali e verticali, danno origine ad una alternanza di pieni e vuoti, riflessioni e trasparenze che danno vita ad una apparente disarticolazione architettonica in un insieme armonico e funzionale. Ne deriva un’architettura semplice, essenziale, quasi minimale e al contempo possente, esaltata dal cromatismo volutamente mono-tono delle diverse componenti espressive. Una raffigurazione architettonica che si trasforma in ragione delle mutazioni ambientali: sole, nubi, pioggia, inclinazione dei raggi solari, nelle ore e nelle stagioni, determineranno luci, ombre, riflessioni, intensità dei colori sempre mutevoli. Un'architettura cangiante, mai uguale a se stessa, che si modifica in ragione del mutare dell'ambiente in cui è immersa, secondo alternanze fortemente determinate dalla volontà architettonica.
PROGETTAZIONE ESECUTIVA, PREVIA ACQUISIZIONE DELLA PROGETTAZIONE DEFINITIVA IN SEDE DI OFFERTA, DEI LAVORI DI COSTRUZIONE DEL NUOVO LICEO SCIENTIFICO E I.T.I. NEL COMUNE DI BAGNARA CALABRA (RC).
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