Autore del progetto
Progetti / Andrea ZAVATTARO

ALBERGO GIARDINO

Località Sannazzaro de Burgundi (PV)
Anno 2005
Condizioni Opere realizzate
Tipologia Recupero, restauro e ristrutturazione
Struttura prevalente Struttura mista
Il progetto di ristrutturazione e ampliamento dell'Albergo Giardino parte dall'analisi delle preesistenze tentando di conciliarle con l'esigenza della Committenza di rinnovare la propria offerta ricettiva implementandola. La struttura originaria era costituita, oltre che da alcune strutture pertinenziali di scarso rilievo, da una casa di cortina a manica semplice sviluppata su due piani e tetto a capanna, secondo la consuetudine degli insediamenti rurali della Lomellina. Gli architetti Andrea Zavattaro e Federica Martini affrontano così il tema dell'ampliamento di edifici esistenti con una soluzione edilizia e formale per nulla scontata che propone una dualità tra “vecchio” e “nuovo” risolta in un nuovo modo di creare gli spazi ed articolare volumi e geometrie. Il progetto infatti prevede di demolire i fabbricati incoerenti per lasciare spazio ad un nuovo edificio disegnato intorno a una corte quadrata per un lato prospettante il vecchio fabbricato e per i rimanenti tre costituita dai fronti delle maniche in ampliamento. La copertura in progetto raccoglie sotto di sé le maniche della camere in ampliamento, oltre che la zona di servizio costituita dalla reception a piano terra e da una terrazza conviviale a piano primo. La geometria del fabbricato è definita in negativo dalla forma quadrata della corte che ruotando su se stessa genera i fronti esterni dei fabbricati che divengono più movimentati "lavorando" la linea di gronda e salvaguardando la quota del colmo del tetto mantenuta unica per preesistenza ed ampliamento. Carattere dell'intervento L'intervento si è concentrato sul'ampliamento della struttura esistente oltre che sull'adeguamento estetico-funzionale della stessa, la realizzazione di una nuova copertura che nella sua semplicità geometrica sapesse caratterizzare i volumi costruiti, e la riorganizzazione funzionale/distributiva risolta in gran parte esternamente al fine di "immergere" il plesso ricettivo nella natura circostante e consentire al contempo di contenere le volumetrie insediande. Il tutto tentendo al contempo di preservare il carattere dell'edificio originale rinnovandolo nel carattere formale e funzionale. Materiali originari La struttura dei fabbricati in ampliamento è quella tradizionale della muratura intonacata e tinteggiata in toni crema in continuità con la tecnoclogia costruttiva della preesistenza. A questa però si è scelto di accostare una seconda maglia strutturale in acciaio (elementi verticali e orditura principale orizzontale) abbinata a tavolati e orditura secondaria realizzata con travi in legno di abete per il solaio a piano primo con soprastante copertura con struttura in legno lamellare e manto con elementi in laterizio tradizionali. Obiettivi I principali obiettivi della ristrutturazione sono stati quelli di triplicare quasi il numero delle camere a disposizione della struttura e realizzare nuovi spazi conviviali a disposizione degli ospiti dell'hotel (sia all'interno che all'esterno della nuova struttura) razionalizzando la distribuzione ai piani e alle aree funzionali con una maggiore continuità spaziale. A questo proposito è stato creato un nuovo camminamento in quota al piano primo (caratterizzato formalmente dal legno e l'acciaio) accessibile per tramite di 2 nuovi collegamenti verticali che migliorassero l'utilizzo della struttura e al contempo ne ampliassero i punti di vista. Gli spazi Con la realizzazione delle maniche in ampliamento, i progettisti hanno realizzato una serie di spazi all'aperto con diverse caratteristiche, usi e tipologie di fruizione. La prima "stanza" infatti è quella pubblica che accoglie il visitatore e lo invita a raggiungere la reception posta in posizione baricentrica all'interno della composizione, la seconda "stanze", racchiusa tra le nuove maniche e il corpo originario è costituita dal uno spazio a forma quadrata, cuore del progetto, spazio più raccolto e intimo riservato ai soli ospiti della struttura che ne possono godere ai diversi piani. Infine rimane la terza stanza di servizio, che è poi la proiezione verso lo spazio esterno della struttura ricettiva, affaccio verso la riva alberata adiacente che mette a diretto contatto ospite e natura. Materiali La scelta di progetto è stata quella di ridurre la palette dei materiali utilizzata in questo tipo di architettura: rivestimenti sulle pareti dell'involucro opaco con intonaco color crema , legno con finitura naturale per la struttura del tetto e orizzontamenti degli spazi comuni a piano primo, manto di copertura e finiture in laterizi secondo le coloriture tradizionali, acciaio a vista verniciato antracite per la struttura portante dei camminamenti e delle coperture addossate ai fabbricati in muratura. Relazione Illustrativa : La distribuzione dell’intero complesso prevede quindi un primo “ambiente” su cui si affacciano le attività “pubbliche” quali ristorante, bar all’aperto, reception, e tutte le attività ad esse connesse; un secondo “ambiente”, più raccolto e “privato” ospita le camere ed i locali di servizio annessi, così da evitare che attività diverse si incontrino, e scontrino, all’interno della stessa struttura ricettiva Una balconata-ballatoio è stata addossata alla struttura esistente così da consentire l’accesso alle varie camere da letto. Ampie terrazze e balconate creano zone filtro capaci di assolvere a diverse funzioni, vuoi protettiva, vuoi distributive, vuoi anche di filtro tra attività e strutture diverse. Il nuovo tetto a falde si è raccordato con quello esistente addossandosi ortogonalmente all’andamento dell’attuale colmo così da bene inserirsi nella struttura esistente. Il nuovo intervento quindi è stato pensato nel tentativo di accostare ed inglobare nuova e vecchia costruzione, nel tentativo di seguire un linguaggio comune, e formale, e funzionale. Le dimensioni del terreno a disposizione ha consentito inoltre la previsione di ampie zone a verde e le necessarie aree a parcheggio.