Autore del progetto
Progetti / DANIELE PANNI

RIQUALIFICAZIONE PIAZZA DEI MILLE

Località Mola di Bari
Anno 2020
Condizioni Tavole di concorso
Tipologia Spazi pubblici e paesaggio
Struttura prevalente Struttura mista
ANALISI DEL CONTESTO FRAMMENTAZIONE Piazza dei Mille é situata all’interno di un tessuto denso e compatto a destinazione prevalentemente residenziale, al confine tra l’area settecentesca della cittá e l’espansione ottocentesca. Il suo perimetro é definito dalla confluenza di piú arterie stradali e risulta per questo fortemente penalizzato dal traffico carrabile. La frammentazione dello spazio che ne consegue sfavorisce la percezione dello spazio come unitario e la creazione di centri di aggregazione, nonostante la presenza di elementi di interesse quali Palazzo Tanzi e la Chiesa di Santa Maria della Purificazione. Lo spazio di pertinenza di questi due edifici risulta ritagliato e ridotto, cosi come sono assenti elementi, spaziali, funzionali o simbolici, che segnalino la presenza di uno spazio pubblico, se non nelle immediate vicinanze. GENESI DELL’INTERVENTO STRATIFICAZIONE Sulla base delle carenze riscontrate, l’intervento di progetto propone una soluzione che agevoli la percezione della piazza come spazio unitario dai diversi punti di vista che confluiscono in essa. Poiché la libertá di intervento al suolo é limitata dalla necessitá di mantenere inalterato il traffico stradale esistente, il progetto propone di innestare nuovi strati di spazio pubblico che si sovrappongono a quello esistente senza comprometterne la funzionalitá. PRIMO STRATO - INTERVENTO A PAVIMENTO INTEGRAZIONE L’intervento di riqualificazione proposto a pavimento appare minimo per rispettare i vincoli imposti dal traffico, ma allo stesso tempo il suo beneficio è riconoscibile e consiste nella scelta di una nuova pavimentazione omogenea che riduca il senso di frammentarietá dello spazio oggi percepito. Il materiale lapideo sará di provenienza locale, preferibilmente pietra di Trani. La scelta di un solo materiale favorisce la percezione visiva di uno spazio omogeneo, mentre l’orditura dei conci, delle cordolature e delle canaline di scolo si adatta alle anomalie del tracciato e alla trama degli isolati, creando una correlazione evidente con il tessuto urbano circostante. Il nuovo manto lapideo si trasforma in un sistema integrato e armonico, che aiuta il conducente a prendere coscienza della presenza di uno spazio pubblico pedonale. La corsia carrabile è parte integrante di questo sistema, i suoi limiti sono mantenuti inalterati e sono indicati puntualmente da dissuasori cilindrici, anch’essi in pietra locale. SECONDO STRATO - INTERVENTO SOPRAELEVATO ALTERAZIONE I vincoli di riorganizzazione dello spazio a terra hanno suggerito l’idea di ottimizzare la fruizione della piazza, e di consolidarne la percezione, su un piano diverso da quello di pavimento. La proposta prevede per questo la realizzazione di un nuovo strato di spazio pubblico soprelevato capace di offrire una percezione unitaria di piazza dei Mille, smaterializzandone i suoi limiti e i suoi confini, trasgredendo le relazioni più elementari tra edifici che la definiscono, quali Palazzo Tanzi e la chiesa di Santa Maria della Purificazione. Dalle facciate che delimitano la piazza viene tesa una passerella sospesa che la attraversa e genera nuove relazioni all’interno del tessuto urbano circostante. La scelta di un rivestimento riflettente produce un dialogo visivo inatteso con il contesto e modera la presenza dell’infrastruttura: la passerella si trasforma in uno strumento di coesione e non ambisce ad essere il soggetto protagonista dell’intervento. Proietta su di se la cittá, genera scorci imprevisti e gioca con la luce, gli edifici, la vegetazione e le persone. La piazza collabora integralmente alla alterazione e alla valorizzazione dello spazio: la struttura si ancora ai fronti degli edifici oltre che a terra, mentre la passerella, di rimando, valorizza la piazza riflettendo su di se gli elementi che la caratterizzano. TERZO STRATO – INTERVENTO RIBASSATO PROTEZIONE All’interno di una logica di intervento che individua nella stratificazione dello spazio uno strumento di valorizzazione e rispetto del patrimonio preesistente, si è aggiunta una riflessione specifica sul ruolo da attribuire alla aiuola piantumata antistante Palazzo Tanzi. Attualmente, costitutisce l’unica area a verde di sosta dotata di arredo urbano, ma è delimitata da due arterie carrabili che ne disincentivano la fruizione e limitano notevolemente la percezione di questa porzione di piazza come luogo di sosta. Come trasformare una aiuola ritagliata dal traffico in un luogo di sosta per la fruizione collettiva? Trasformandola in un nuovo strato, ribassato rispetto alla quota stradale per ridurre l’impatto visivo e acustico del traffico carrabile. I suoi contorni sono stati ridefiniti e modellati per risultare leggibili autonomamente e allo stesso tempo risultare integrato all’intervento. L’esito di queste due operazioni é un luogo di sosta protetto grazie alla presenza della vegetazione, autonomo ma inserito armonicamente all’interno del nuovo circuito di fruizione della piazza.