Autore del progetto
Progetti / CIAFFONI Luca

ASILO NIDO GLI ELFI

Località ROVERBELLA
Anno 2019
Condizioni Opere realizzate
Tipologia Istruzione e ricerca
Struttura prevalente Legno
Piegare e ripiegare per creare condizioni spaziali capaci di far emergere senso di accoglienza, vivacità e protezione: questo lo spunto 'ludico' che ha stabilito il principio compositivo da cui sono stati derivati gli ambiti funzionali STRATEGIA PROGETTUALE La composizione si è basata su una figura a impianto triangolare, 45,2x32x32 mt., la cui base si orienta sull'asse parallelo al margine perimetrale, ortogonale alla via Bazzotti, e i lati corti, che si chiudono ad angolo retto, risultano inclinati a 45° per seguire la giacitura tracciata dal piano secante l'esistente volumetria della cucina. La descrizione geometrica definisce l'ideale ingombro entro cui sono stati organizzati gli ambiti esterni protetti e tutti gli spazi interni del Nido, dimensionati secondo le prescrizioni di normativa. La quantificazione della superficie è stata predimensionata sulla base di un numero massimo di 2 sezioni da 15 utenti l'una per un complessivo numero di 30 bambini. In questa configurazione il layout funzionale risulta orientato con vertice basso ad ovest, volto a stabilire l'apertura d'ingresso su Via Bazzotti, e vertice alto ad est a chiusura del fronte orientale su cui si aprono entrambe le sezioni. PROGRAMMA FUNZIONALE Superato il punto d'ingresso, lo spazio si sviluppa in un primo ambito che spinge a ruotare il punto di vista 45° per individuare il piano limite fra spazio comune e spazio sezione su cui si aprono i varchi e le relative porte di accesso ai due ingressi e l'uscita centrale verso la veranda protetta. La veranda, profonda quanto una sezione, viene inserita proprio come 'stanza all'aperto' per stabilire un diretto contatto con il corrispettivo atelier interno e favorire la continuità non solo visiva ma anche fisica tra i due spazi, prolungando di fatto, con una partizione vetrata completamente apribile, l'area attrezzata internamente fino al giardino. Lo spazio sezione, pur organizzato per avere un'indipendenza tra i momenti legati alle attività libere e/o a tavolino e il momento dedicato al riposo, è stato concepito per permettere flessibilità e contiguità tra gli ambienti, tali da far risultare agevole la sua fruizione tanto da parte dei bimbi quanto delle educatrici chiamate ad organizzare e sorvegliare gli spazi durante l'alternanza delle fasi giornaliere programmate. Seguendo gli stessi principi, i servizi igienici dei bimbi, posti a cavallo fra i due ambienti della sezione, sono stati pensati per permettere alle educatrici il continuo controllo visivo anche nel momento di assistenza e pulizia dei piccoli. Il nucleo dei servizi generali dedicati agli addetti, in cui sono accorpati bagno, spogliatoio addetti, stanza delle riunioni e l'ambito per lo sporzionamento pasti, completa la dotazione di spazi a supporto del nido, trovando la sua più naturale collocazione nel cuneo di chiusura dei due percorsi di accesso esterni, relativi all'ingresso rivolto al pubblico e il collegamento coperto e protetto con l'attiguo corpo della cucina/mensa. SOSTENIBILITA' AMBIENTALE L'edificio è uno dei primi esempi in ambito dell'edilizia per la prima infanzia con la certificazione dei C.A.M. oltre ad avere ottenuto prestazioni che lo collocano tra le costruzioni NZEB. Avendo posto entrambi gli obiettivi già in fase di gara, il risultato della concezione non poteva non attingere ad una decisa sensibilità verso i temi dell’integrazione paesaggistica e di sostenibilità ambientale, requisiti ritenuti essenziali per una consapevole e coerente attività progettuale e realizzativa. Il controllo del comfort ed il soddisfacimento delle prestazioni, per quanto riguarda il riscaldamento e la climatizzazione, attinge non solo alle tradizionali tecniche impiantistiche ma ha condotto all’elaborazione di soluzioni specifiche di involucri e coperture ad alto valore di coibenza termica. In esse sono integrati anche impianti di accumulazione e produzione energetica come pannelli solari e fotovoltaici. Il recupero dell’acqua piovana, immagazzinata in appositi serbatoi, servirà all’irrigazione del terreno. In conclusione molti dei dispositivi studiati e proposti per questo intervento, svolgono un’importante funzione ecologica, ma altresì contribuendo a rinnovare l’assetto formale delle strutture architettoniche, aiutano nella comprensione dell’ambiente e preparano ad una più cosciente partecipazione nella gestione dell’ambiente umano.