Progetti / Carlos Acosta Fontana

RIQUALIFICAZIONE DELLA STAZIONE DI OSTIA ANTICA

Località Ostia antica (Roma)
Anno 2023 - in corso
Condizioni Incarichi in corso
Tipologia Edifici pubblici
Struttura prevalente Cemento armato
Il progetto di riqualificazione della Stazione di Ostia Antica si pone come obiettivo principale quello di rendere il sito ferroviario una nuova centralità all’interno del quadrante urbano. In un più ampio progetto di rigenerazione urbana che tende a valorizzare le peculiarità di un territorio ricco di storia e caratterizzato da un agglomerato architettonico unico , il nodo ferroviario deve poter svolgere più funzioni ed essere dotato di contenuti culturali e informativi. Da una prima ricerca storica si evince che l’attuale fabbricato viaggiatori risale agli anni Cinquanta ed è il frutto di una ricostruzione avvenuta a seguito della demolizione totale dell’impianto originario. Questo permette di ipotizzare una totale demolizione e ricostruzione delle volumetrie esistenti con ampliamento delle superfici. Il fabbricato, infatti, non ha un valore architettonico di pregio e risulta avere forti limiti di capienza e fruibilità. È stato avviato l’iter per richiedere una Valutazione di Interesse che di fatto rilascia il consenso alla sostituzione dei manufatti confermando la possibilità di sostituirli integralmente. Attualmente la superficie è distribuita su due livelli per un totale di circa 600 mq: al piano terra trovano spazio alcuni locali di servizio, un’ampia zona dedicata all’impianto di segnalamento con banco Acei, l’atrio di ingresso/uscita e la sala d’attesa; al secondo piano la superficie è suddivisa in due unità residenziali. Il progetto prevede il raddoppio delle superfici e un aumento della volumetria per un totale di circa 3500 mc. Questa operazione si rende necessaria per inserire all’interno della stazione locali commerciali, spazi espositivi e servizi di accoglienza e informazione che siano in grado di rendere la stazione stessa una sorta di anticamera della città archeologica, oltre che un punto di riferimento di “ricucitura” tra la città e il quartiere lidense. L’involucro edilizio, pur mantenendo inalterato il riferimento ai materiali tipici dell’architettura locale, dovrà conferire un’immagine totalmente nuova che permetta un’immersione totale fra passato e presente. I volumi-contenitori delle diverse funzioni, verranno rivestiti con una facciata ventilata caratterizzata da pieni e vuoti che permetteranno il dialogo fra l’esterno e l’interno dello spazio ferroviario, oltre a conferire al nuovo edificio dei requisiti prestazionali ottimali. Nel progetto si prevede la realizzazione di un percorso espositivo permanente che introduca il passeggero/visitatore alla città archeologica. Questo percorso, da realizzarsi in collaborazione diretta con la Soprintendenza, prevede la possibilità di rimettere in luce alcuni reperti rinvenuti durante i lavori di ampliamento dei primi anni 2000 e ricoperti dopo il rilievo, integrandoli con delle strutture effimere di sostegno che evochino gli impianti storici originari e immergendo il visitatore in un contesto che alterni moderno e antico in una continuità espositiva e funzionale. Le banchine, da spazi dedicati all’attesa, si trasformano in luoghi lungo cui ammirare reperti e ricevere informazioni e collegamenti utili alla rete culturale del territorio. Il linguaggio espressivo sia nella scelta dell’arredo urbano che in quello dei pannelli informativi di riferimenti sarà lo stesso adottato dagli altri siti di interesse e il dialogo che le diverse centralità urbane avranno fra loro sarà un filo conduttore utile per la lettura del territorio, in particolar modo il sito archeologico del Parco di Ostia antica di cui la stazione si propone come “ingresso” ideale. Parte integrante del progetto è tutta l'area esterna di accesso: attualmente disconnessa e priva di un’ identità, la superficie necessita di una riqualificazione totale che va dalla pavimentazione ai servizi di interconnessione di cui potrà essere dotata (punto di bike sharing, centro informazioni, biglietteria). Da qui, infatti, si raggiunge tramite una passerella pedonale, il viale che porta al Parco Archeologico. Il rifacimento della passerella, attualmente affidato al Dipartimento comunale del Simu, dovrà costituire parte integrante della nuova Stazione inserendosi direttamente a ridosso delle nuove volumetrie e diventando, di fatto, estensione lineare di questa. Il nuovo percorso dovrà essere ciclopedonale e permettere l’accesso e la fruibilità da e verso la stazione a persone con mobilità ridotta con l’installazione di impianti verticali di collegamento.
@OCRAsrl
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