Autore del progetto
Progetti / GIOVANNI CROSTA

COMMITTENZA PRIVATA - CAPPELLA DELLA MADONNA IMMACOLATA - RESTAURO PITTORICO DELLA VOLTA - TUTELA EX LEGE 1089/39 ART. 4. A.C. 18.02.1997 PROT. 2324. SOPRINTENDENZA NULLAOSTA PROT. 1515 LR DEL 04.02.1997

Località Castellanza (Va)
Anno 1997
Condizioni Opere realizzate
Tipologia Recupero, restauro e ristrutturazione
Struttura prevalente Muratura
La cappella dell'Immacolata La Cappella dell'Immacolata di via Roma era dedicata in origine a San Pietro Martire che visse dal 1203 al 1252. Nata dalla pietà di alcuni privati, fu in seguito lasciata cadere in stato rovinoso. Nel 1848 il Comune di Castellanza, per festeggiare la cacciata degli Austriaci decise di restaurare la vecchia cappella e di dedicarla, visto i fatti storici al Cristo Redentore. Il progettto fu affidato all'ingegner Brivio Giuseppe ma, a causa della sconfitta della 2° Guerra d'Indipendenza del 1849, i lavori furono sospesi. Nel 1850 l'opera riprese con l'appaltatore Giovanni Rosa. All'interno le decorazioni furono eseguite dal pittore Nerbini-Furer e fu deciso di dipingere la pala dell'Immacolata poiché in quel tempo fecero molta eco le apparizioni della Madonna di Lourdes. Da quel momento la Cappella fu denominata "Cappella Dell'Immacolata". Delle varie ristrutturazioni è da ricordare quella del 1915, quando la Cappella, chiamata "Cappella Azimonti" per le omonime vicine proprietà, fu arricchita di una bella statua benedetta dell'Immacolata voluta dal Sindaco Egidio Pomini e dal Parroco Martinoli. Altro restauro importante fu quello del 1969: in quell'occasione fu tolto il cancello e sostituito con una vetrata e una porta in ferro battuto, fu rifatto l'altare e sopra la nicchia fu collocata una M sormontata da una croce. Nel 1997 furono restaurati gli affresci e nel 1998 è stato effettuato un intervento sulla vetrata con l'aggiunta di una lunetta con "L'Occhio Divino"ed altri lavori di messa a norma e abbellimento con finanziamento offerto dalla Cariplo. E' doveroso ricordare un fatto suggestivo legato al culto popolare raccontato spesso dalle persone anziane nel secolo scorso. All'inizio del 1900 un toro pericoloso fuggi' in paese seminando terrore nella popolazione. Fu invocata l'Immacolata e poco dopo l'animale fu ritrovato accosciato e mansueto davanti alla Cappella della Vergine. La Cappella dell'Immacolata si presenta attualmente come un edificio a pianta quadrata con lesene in stile ionico, costruito secondo i canoni dell'arte classica. Oltre alla statua dell'immacolata ci sono due quadri:uno che rappresenta Sant'Anna con la Vergine Bambina e l'altro con San Giulio. Il soffitto è decorato con cornici che includono la scrittura di alcune litanie dedicate alla Madonna. Questa Cappella, che è la più grande di Castellanza, è stata accudita nel secolo scorso