Autore del progetto
Progetti / Claudio MECOZZI

MURATURA STORICA

Località Marche Italia
Anno 2021
Condizioni Opere realizzate
Tipologia Recupero, restauro e ristrutturazione
Struttura prevalente Muratura
COPERTA La muratura tradizionale connotata da propri caratteri è la tecnica costruttiva con la quale sono stati realizzati e trasformati nelle epoche pre-moderne gli edifici storici. La muratura tradizionale non più impiegata nell’edilizia moderna viene definita a ragion veduta muratura storica in riferimento agli edifici storici.La muratura storica si presenta tessuta senza soluzione di continuità dalle fondazioni al tetto; diversamente la muratura moderna si caratterizza per i cordoli di piano in calcestruzzo armato. Nell'edilizia storica i solai sono portati costituendo dei diaframmi semplicemente appoggiati che non partecipano alla resistenza dell'insieme. Le intersezioni tra i muri definiscono organicamente in pianta ed alzato il carattere dell'apparecchiatura muraria.Si configurano in questo modo nell'edilizia residenziale storica le cellule murarie quadrangolari autoportanti.La scatolarità resistente della cellula muraria è costituita dai quattro muri e non comprende i solai.La sola variazione di alcuni parametri numerici nel modello di calcolo non garantisce l'adeguata individuazione dei meccanismi di risposta della muratura storica all'azione sismica. La muratura storica non ha niente in comune con i moderni sistemi intelaiati e si dimostra refrattaria alla riduzione a modello matematico (telaio equivalente) in ragione della sua estrema eterogeneità. E' urgente che le Scuole di Restauro rimettano al centro la cultura costruttiva della muratura tradizionale recuperando integralmente le conoscenze pre-moderne della Regola dell'Arte per poterle applicare con padronanza ed efficacia nel restauro strutturale;presupposto strumentale necessario per evitare l'abuso di soluzioni estremizzanti.Il conservatorismo portato all’esasperazione e la demolizione indiscriminata ai fini della sostituzione edilizia costituiscono le due facce della stessa medaglia. Due atteggiamenti che dimostrano ciascuno a suo modo l’inadeguata conoscenza della tecnica muraria tradizionale. Sul piano concettuale è necessario riconsiderare la pratica dello smontaggio e rimontaggio dei muri per quello che realmente è; una nuova fase di trasformazione in continuità con il processo edilizio storico e non banale ripristino. Claudio Mecozzi si laurea in Architettura nel 1998 presso l’Università La Sapienza di Roma con tesi in Progettazione architettonica. L’indirizzo degli studi in Tutela e recupero del patrimonio storico ed architettonico ha costituito la linea di apprendimento per l’acquisizione dei fondamenti della progettazione del nuovo e del restauro. Dopo la laurea si dedica alla ricostruzione post-sisma dell’Umbria e delle Marche (sisma del 1997) affrontando i temi del restauro dei monumenti architettonici e dell’edilizia storica. Considera l’intervento di restauro strutturale una nuova fase di trasformazione in continuità con il processo storico di cui l’omogeneità delle tecniche e dei materiali costituisce condizione essenziale. Quello strutturale è un aspetto che fa parte dell’edificio e del suo valore storico e in modo tutt’altro che secondario concorre a determinarne l’identità materiale e culturale. Stravolgere questa componente anche con mezzi destinati a rimanere occulti equivale a mutilare l’opera di uno dei suoi valori fondamentali. L’arch. Mecozzi coinvolto direttamente dal sisma che ha colpito il centro Italia nel 2016-17 svolge la professione nel centro storico di Smerillo (FM) sede del suo studio da dove affronta i temi della ricostruzione. (www.claudiomecozziarchitetto.it)