Autore del progetto
Progetti / ARMANDO TORTELLA

PROGETTO E D.L. DI RISTRUTTURAZIONE E AMPLIAMENTO RESIDENZIALE PER 2 UNITÀ RESIDENZIALI

Località Peschiera del Garda (VR), loc. Porto Vecchio
Anno 2017-18
Condizioni Opere realizzate
Tipologia Residenze
Struttura prevalente Struttura mista
Appunti …in un giorno di Dicembre dell’anno 2018 Spunti liberi in un momento sereno della giornata… continueranno in futuro? Pensieri e riflessioni sul progetto della nuova casa di Giacomo e Federica, in Porto Vecchio a Peschiera del Garda. Il “genius loci in architettura,” Scenari, portali, pareti, forature, percorsi… gli spazi aperti dei luoghi domestici, passaggi “orizzontali” da vivere insieme in famiglia: Giacomo, Federica, Maria Chiara e Francesco, con gli amici… con altri bimbetti, con i nonni di passaggio… . Il movimento “ascensionale” della stupefacente scala, verso l’alto, metafora del ns. cammino umano e spirituale, davanti alla grande vetrata di luce dalla quale si intravvede l’azzurro del cielo e il verde dell’erba e della natura circostante, e ancora, le aperture delle finestre e dei grandi archi, che collegano l’interno all’esterno e il fuori dal dentro, i porticati misurati e ben collegati fra le due unità residenziali, il terrazzo, i lunghi rettifili dei marciapiedi, ben allineati che circondano le due ville senza soluzione di continuità. Il lago che si vede dall’alto, il forte, il monte Baldo, le colline, il grande e colorato giardino, i freschi ed imponenti alberi antichi e moderni nello splendore della luce del sole. L’equilibrio misurato e concreto del velario in legno del primo piano dedicato al riposo e al relax nel giusto equilibrio del terrazzo. Lo spazio polivalente nel piano interrato per le attività ludiche e ricreative che permetteranno il gioco insieme… alla prossima…puntata forse. Armando Tortella NOTE INTRODUTTIVE Il fabbricato di tipo monoresidenziale allo stato pre-opera, prima del progetto di ristrutturazione, era costituito da una tipologia edilizia con planimetria ad elle e con un profilo verticale dell’immobile ad uno o due piani fuori terra, più uno interrato; l’immobile era stato autorizzato con permessi di costruzione n. 2144 del 06/09/2001 e n. 3288 del 04/02/2005. Il suddetto fabbricato è inserito in un terreno avente una superficie di 2255 mq. L’immobile si affaccia lungo la via comunale Piemonte al n. civico 13B, sul lato destro, in direzione del centro storico di peschiera del Garda. L’immobile è inserito nel P.I. del Comune di Peschiera del Garda in Zona C1.3 di completamento e grazie alle disposizioni contenute nel “Piano Casa + Fonti Rinnovabili” usufruisce di un incremento di cubatura massima di 640 mc oltre il volume esistente per ampliamenti finalizzati alla residenza. Il progetto di ristrutturazione ha permesso di creare una nuova unità abitativa, oltre all’attuale, senza soluzione di continuità, che sarà destinata ai familiari che verranno a risiedervi. Il progetto ha migliorato la struttura e la funzionalità rispetto allo stato pre-opera, come è rilevabile dall’analisi degli elaborati grafici. Tutti i parametri qualitativi, architettonici, energetici, tecnologici e di sicurezza dell’immobile hanno migliorato in modo considerevole il fabbricato residenziale come è possibile riscontrare comparando lo stato attuale e quello di progetto negli elaborati grafici. • Il progetto di ristrutturazione si inserisce in un’area di edilizia residenziale zona “C1.3” - di completamento – con intervento edilizio diretto, secondo le prescrizioni contenute nei piani attuativi vigenti, area che usufruisce di opere di urbanizzazione primaria esistenti: linee dell’acqua, della luce, del gas e delle fognature. • L’ampliamento si è attuato in aderenza all’edificio esistente sul lato nord-ovest e parzialmente sul lato sud. La nuova composizione volumetrica e prospettica ha garantito equilibrio e proporzione tra le parti. L’intervento è stato armonioso e poco invasivo. • La proprietà è intervenuta grazie alle disposizioni del recente strumento urbanistico comunale adottato, il P.A.T.I., e dal conseguente e particolareggiato strumento del P.I. ormai da tempo in vigore, per ristrutturare e ampliare l’immobile esistente portandolo dall’ attuale 1 unità abitativa alle 2 di progetto. L’immobile pre-progetto, si è mantenuto quasi inalterato, cedendo alcuni locali esistenti alla nuova unità che si formata, precisamente al p.t. un bagno e al p.1° un vano (camera) più un disbrigo e un bagno. Lo sviluppo del fabbricato, quello della nuova unità oltre alla struttura esistente, nello stato di progetto si è sviluppato su due piani fuori terra abitabili, aumentando infatti l’altezza, così come previsto dalle N.T.A., con la zona giorno al piano terra e la zona notte al primo piano. L’altezza massima consentita dalle norme in zona C1.3, come indicato nelle zone C1 di completamento, è di 10,50 ml, ampiamente rispettata dal dato dimensionale di progetto di 7.05 ml (punto più alto). Gli indici edificatori e la distanza dalla strada e dai confini saranno ampiamente rispettati come prescritto nelle Norme del P.I. per le zone di tipo C1 di integrazione e completamento. • La parte nuova, quella ristrutturata e ampliata, è per una piccola parte su un piano (quella dell’edificio basso con muratura in pietra faccia a vista) e più grande sui due piani per tutto il resto del fabbricato. È inoltre stato previsto nel progetto un ampio porticato sul lato nord-ovest in continuità con il pranzo-soggiorno, un terrazzo sul lato nord a fronte della camera matrimoniale e una pensilina sul fronte est per l’ingresso alla nuova unità residenziale. Una parte del piano interrato esistente è diventata parte di questa unità come la taverna, la lavanderia e alcuni vani accessori; vani raggiungibili dalla nuova scala interna che ha collegato i vari piani (p.i.-p.t.-p.1). • Nella composizione dei quattro prospetti si è cercato di armonizzare le forme, le forature delle porte e delle finestre e delle finiture del nuovo ampliamento con quelle esistenti in un risultato complessivo di ordine, di equilibrio e di continuità compositiva e prospettica, tenendo conto della visione complessiva finale, come si richiede in ambito di tutela paesaggistica per non alterare più di tanto il panorama esistente dei luoghi caratterizzati dalla presenza di edifici a villino singolo, bifamigliare e/o a schiera, con prevalente stile coloniale. Il committente nella realizzazione dell’opera ha impegnato importanti risorse economiche per i lavori di ristrutturazione e di ampliamento al fine di soddisfare le esigenze residenziali dei propri famigliari, figli e nipoti. Il progetto ha previsto un elevato confort abitativo attivo e passivo, notevole qualità architettonica, tutela da inquinamento acustico, con notevole risparmio energetico, utilizzando ottimi materiali di isolamento e fonti energetiche rinnovabili quali i pannelli solari termici per produrre 3kwatt di energia per i servizi idro-sanitari. Tale resoconto è riscontrabile dalla lettura delle tavole tecnologiche di progetto, dalla scelta dei materiali, dall’inserimento del fabbricato nel contesto paesaggistico dell’edificio attuale e dall’ambiente a verde circostante (cespugli, alberi, prati). Anche sul versante della riduzione del fabbisogno di energia del fabbricato sono state scelte soluzioni costruttive e tecnologiche per rispondere ai dettami del d.lgs. 19 agosto 2005, n. 192. Analisi dello stato pre-opera A) Edificio esistente (porzione dell’edificio monofamigliare interessato dai lavori di progetto) Al piano interrato: cantina, disbrigo e vani tecnici. Al piano terra: camera, deposito attrezzi, ripostiglio. Al piano primo: camera, bagno, disbrigo. Sul lato ovest una scala esterna collega il piano terra al piano interrato; un portico sul lato nord. L’immobile è contraddistinto al N.C.E.U. alla Sezione U, Fg. n. 15, mappale n. 2237 sub 1-2-3. Analisi dello stato di progetto A.1) Edificio ristrutturato e ampliato Al piano interrato: taverna, lavanderia, disbrigo e vani tecnici (confermati gli esistenti); si realizzerà una scala interna per accedere al piano terra. Al piano terra: studio, cucina, ripostiglio, soggiorno pranzo e bagno scala per accedere al piano primo. Esternamente all’ingresso pensilina (lato est) e in continuità con il pranzo-soggiorno portico (lato nor-ovest). Al piano primo: tre camere, tre bagni, ripostiglio. Esternamente sul lato nord in continuità con la camera matrimoniale un terrazzo. A) Particolare cura è stata riservata alle finiture edilizie, simili alle finiture esistenti (vedi tav, 3 e tav. 3v), in conformità con le N.A. del P.I. e del regolamento edilizio comunale, in un ottica architettonico-ambientale rispettosa dei luoghi, recuperando i materiali del passato ancora evidenti in edifici limitrofi quali il legno per i serramenti e gli oscuranti, la pietra d’Istria o similare per i contorni e per i bancali delle finestre e delle porte, l’intonaco a base di calce per gli interni e per gli intonaci esterni la calce con la polvere di marmo per i colori, il coppo veneto per le finiture del tetto, i porticati in legno, ecc… . B) Sulla copertura, lato ovest parte ristrutturata è stato posizionato un lucernario velux per aumentare la luminosità sul corridoio sottostante e per accedere alla copertura e svolgere le operazioni di manutenzione programmate, per questo si è provveduto ad installare la linea vita prevista dalla normativa vigente. Sul lato sud sono stati istallati a filo copertura i pannelli solari per la produzione di acqua calda. DESCRIZIONE SINTETICA DELL’INTERVENTO E DELLE CARATTERISTICHE DELL’OPERA (dimensioni, materiali, colore, finiture, modalità di messa in opera, ecc.) L’immobile oggetto dell’intervento è ubicato nel Comune di Peschiera del Garda, in via Piemonte al numero civico 13B, ed è distinto in Catasto Edilizio Urbano del medesimo Comune al Foglio n. Foglio 15 mappale n. 2237, con una superficie complessiva di proprietà di 4.346 mq. Le dimensioni della superficie coperta totale (edificio esistente e ampliamento) è di 658,14 mq, con un incremento di 98,64 mq rispetto allo stato pre-opera di sedime. Il volume del fabbricato ristrutturato e ampliato è di 2.700,03 mc, con un incremento di 565,94 mc rispetto allo stato attuale (il dato rientra ampiamente nei 640,22 mc disponibili). Il volume interrato totale è 1854,79 mc e rimane allo stato di progetto invariato rispetto allo stato attuale. Con lo stato di progetto l’edificio è stato trasformato da 1 unità abitativa (stato attuale) a 2 unità abitative (stato di progetto). Nello stato di progetto, nell’ambito della ristrutturazione consentita, si è previsto il mantenimento della struttura verticale esistente in c.a (zona fabbricato piccolo e casa esistente) e i materiali impiegati nella parte nuova saranno costituiti da struttura portante in c.a. secondo normativa antisismica e da muratura continua perimetrale in laterizio alveolare, tipo poroton, con cappotto esterno; le pareti interne tramezzate in blocchi in laterizio; le gronde e le coperture porticate in legno; i serramenti e gli oscuranti esterni simili agli esistenti, i pilastri esterni, i contorni alla porte e alle finestre in pietra d’Istria o similare, rifiniture simili agli esistenti e secondo la tradizione locale. I solai di progetto sono costituiti da impalcati in latero-cemento e getto in cls. integrativo. La nuova scala interna interpiano (dal p.i. al p.1°) è in acciaio con parapetti in vetro e scalini in legno di faggio o similare con struttura autoportante. Il manto di copertura del fabbricato in coppi veneti e lattonerie in rame, con tipologia costruttiva a capanna, è costituito da struttura portante in legno a soluzione ventilata. Per ogni particolare dell’immobile ampliato e ristrutturato si rimanda alle tavole grafiche di progetto e alle foto allegate. Per aumentare il contenimento energetico si è realizzeto, sull’intero perimetro esterno del fabbricato ristrutturato e nuovo, un cappotto isolante in grafite completo di rasatura per uno spessore di circa 14 cm con buona densità e qualità dei materiali. I serramenti sono realizzati con telai in legno con vetri-camera coibentati, di buon isolamento; gli oscuranti delle facciate in legno di pino alla romanina di colorazione grigia, con fattura e tecniche legate alla tradizione locale. La tinteggiatura esterna dei paramenti è con colori a calce e terre minerali naturali e variazione cromatica differenziata per muovere e valorizzare i prospetti secondo la tavolozza dei colori approvata e prevista per i centri storici del comune: grigio chiaro naturale (vedi campione allegato). I pavimenti e le pareti dei servizi igienici sono in ceramica di tipo veneto e di marmo di Carrara; i sanitari in vetro-china a sospensione. I serramenti interni in legno di abete laccati colore pastello chiaro di tipo tamburato.