Autore del progetto
Progetti / Linda De Luca

RIQUALIFICAZIONE AREA ADIACENTE LA FOCE SINISTRA DEL CANALE DI S. ANASTASIA

Località Fondi
Anno 2003
Condizioni Opere realizzate
Tipologia Spazi pubblici e paesaggio
Struttura prevalente Acciaio
L’intervento di riqualificazione prevede la sistemazione dell’area adiacente la foce del canale S. Anastasia, lato sinistro ed il collegamento delle due sponde del canale. L’area in oggetto è nel Comune di Fondi in provincia di Latina e ricade al margine meridionale prossimo alla linea di riva della Piana di Fondi. Si prevede la creazione di una vera e propria “piazza” sul mare e sul canale, attraverso la pedonalizzazione dell’intera area prospiciente la foce che sarà dotata di spazi attrezzati per l’osservazione del mare e del canale, di aree per la sosta e la conversazione all’ombra di alberature di essenze autoctone, di verde attrezzato per il gioco dei bambini, di una fontana ornamentale, di un chiosco ristoro dato in gestione dal Comune con annessi servizi igienici pubblici. Nello spazio antistante la piazza in prossimità dell’arenile è prevista la creazione di un diaframma costituito da una fascia dunale sabbiosa protetta da una barriera frangiflutti con il ripristino dell’ambiente tipico della duna attraverso la piantumazione di essenze autoctone tipiche della macchia mediterranea fortemente manomessa. Un sistema di passerelle pedonali in legno permetteranno la fruizione di questa parte della sistemazione. Il chiosco, in tronchetti di legno e doghe, presenta una pavimentazione esterna in deck di legno per la sistemazione di tavolini e sedute per il ristoro. Per l’accesso dall’arenile alla piazza si prevede una rampa in doghe di legno, mentre per l’accesso dall’arenile al ponte si prevede una scala in gradini di legno massello. A questo sistema di percorsi si collega il ponte di attraversamento del canale, elemento di connessione dei due versanti ma anche porta ideale alla piazza di S. Anastasia per chi viene dall’altro lato dell’argine. Dall’esigenza di sostituire il vecchio ponte pedonale fatiscente in ferro zincato nasce l’idea di creare una passerella che oltre a risolvere il passaggio tra le due sponde del canale permetta il passaggio agevole dei natanti, consentendo contemporaneamente di usufruire della banchina senza occuparla, di essere accessibile ai portatori di handicap, di diventare l’elemento fortemente caratterizzante il luogo. La passerella, senza in alcun modo alterare l’alveo del canale, collega l’arenile sul lato destro della foce con l’area dunale antistante la piazza a sinistra del canale S.Anastasia. I criteri che hanno ispirato la progettazione della passerella sul canale sono da un lato la leggerezza strutturale, dall’altro la ricerca del migliore inserimento ambientale sia nell’uso dei materiali che nell’impatto visivo con il paesaggio. Ciò è stato raggiunto attraverso la scelta dei materiali e dello schema statico. Si è pensato ad una passerella sospesa ad archi portanti a tre cerniere e con impalcato dritto in acciaio verniciato con il piano di calpestio in doghe di legno e parti laterali pedonabili in cristallo stratificato. L’impalcato non ha una sezione costante, bensì assume una forma dinamica, attraverso un allargamento dello stesso in corrispondenza del punto di quasi congiunzione degli archi portanti, da utilizzare come area di sosta attrezzata con panca per godere del panorama del lungo canale e del mare. La passerella, senza in alcun modo alterare l’alveo del canale, collega l’arenile sul lato destro della foce con l’area dunale antistante la piazza a sinistra del canale S.Anastasia. La passerella si discosta dalle sponde e lascia libere le banchine sovrastandole di m. 2.50. L’intradosso dell’impalcato della passerella si trova a m. 3.50 dal livello dell’acqua (alta marea). I criteri che hanno ispirato la progettazione della passerella sul canale sono da un lato la leggerezza strutturale, dall’altro la ricerca del migliore inserimento ambientale sia nell’uso dei materiali che nell’impatto visivo con il paesaggio. Ciò è stato raggiunto attraverso la scelta dei materiali e dello schema statico. Si è pensato ad una passerella sospesa ad archi portanti a tre cerniere e con impalcato dritto in acciaio verniciato con il piano di calpestio in doghe di legno e parti laterali pedonabili in cristallo stratificato. L’impalcato non ha una sezione costante, bensì assume una forma dinamica, attraverso un allargamento dello stesso in corrispondenza del punto di quasi congiunzione degli archi portanti, da utilizzare come area di sosta attrezzata con panca per godere del panorama del lungo canale e del mare. Si prevede per l’accesso dall’arenile sul lato destro del canale, oltre a due rampe di scale in ferro e legno, una piattaforma elevatrice per il superamento da parte dei portatori di handicap del dislivello dalla banchina al ponte. Una rampa ed una scala ai lati della piattaforma elevatrice collegheranno le banchine all’arenile. Un sistema di illuminazione costituito da luci segnapasso incassate a pavimento lungo il piano di calpestìo in legno dell’impalcato fa di questo ponte un segno luminoso nel paesaggio ed un luogo di sosta e incontro anche nelle ore notturne. L’elemento simbolico di accoglienza per chi proviene dalla Flacca attraverso la strada d’accesso è rappresentato invece dalla fontana, la quale ha la funzione di creare un “polo” di attrazione in cui sostare e conversare ascoltando il gorgoglìo dell’acqua. Essa con la sua sagoma avvolgente rievoca le forme di una “conchiglia”. Le due volute incrociate creano due gorghi che convergono in una vasca d’acqua. Cespugli di essenze mediterranee trovano posto nelle vasche di terra ai lati della stessa. Una illuminazione suggestiva della fontana sarà ottenuta attraverso l’utilizzo di proiettori sommersi. L’illuminazione notturna scelta per la piazza ed il canale è costituita da proiettori ed elementi riflettenti a forma di vela per l’illuminazione indiretta degli spazi (per evitare il fastidioso effetto di abbagliamento), conferendo un’atmosfera soffusa e sobria. Lampioni più bassi sono previsti invece lungo il molo, attrezzato anche con panche lineari. Proiettori orientabili infissi nel terreno valorizzano le essenze arboreee ed arbustive.
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