Autore del progetto
Progetti / Lorenzo MAGGIO

HISTORICAL WONDER - NEW SERVICE CENTRE FOR THE FIRST ITALIAN RAILWAY

Località Napoli
Anno 2019
Condizioni Proposte non realizzate
Tipologia Recupero, restauro e ristrutturazione
Struttura prevalente Cemento armato
La stazione Bayard, ultimata nel 1839, univa Napoli con la città di Portici e fu il primo collegamento ferroviario italiano. L’antica fabbrica borbonica versa da tempo in uno stato di totale abbandono: la vegetazione copre totalmente la costruzione impedendo la percezione dei volumi, tra i quali anche opere di abusivismo edilizio, che la compongono. Il progetto prevede il riscatto della storica stazione della prima ferrovia in Italia. Occasione per recuperare, salvaguardare ed integrare un frammento della memoria della città di Napoli. Urbanisticamente si inserisce nel contesto di Porta Nolana, con il prospetto principale dominante Corso Giuseppe Garibaldi, e da qui garantendo accessibilità pedonale e carrabile. Integrazione dei nuovi volumi con le preesistenze del contesto urbano, collegando immaginariamente le epoche storiche. Tramite il riutilizzo dell’antica fabbrica e prevedendo nuove funzioni al rispetto della sua identità. Recupero della facciata storica con la matrice geometrica e compositiva, la nuova proposta prevede al piano terra l’antico paramento restaurato, e al piano primo la memoria dell’antico prospetto reinterpretato con nuova funzione. I volumi che fanno parte dell’area ristoro, hotel ed uffici, sono arretrati rispetto alla facciata principale della stazione, creando così una regolarità compositiva dove è possibile percepire la gerarchia degli elementi e le relazioni tra essi. Gli edifici sono posti in maniera sfalsata e tendono ad avvolgersi intorno ad un centro, questo rappresentato dalla corte principale interna, che funge da elemento di equilibrio tra le parti volumetriche, centro di gravità. Con l’arretramento dei volumi dal filo stradale di Corso Giuseppe Garibaldi si crea una piazza verde antistante, luogo di incontro ed accesso al complesso di servizi. Come la corte interna che diventa luogo di aggregazione, dove si può passare il tempo libero a contatto con la natura. Il progetto prevede una presenza di alberi molto forte, alberi come elementi iconici di collegamento con il passato, riprendendo quindi il carattere originario del sito e dell’area della stazione cui era caratterizzata.