Autore del progetto
Progetti / Lorenzo MAGGIO

RIQUALIFICAZIONE ORATORIO PAOLO VI

Località CAMIGNONE DI PASSIRANO
Anno 2019
Condizioni Proposte non realizzate
Tipologia Recupero, restauro e ristrutturazione
Struttura prevalente Acciaio
Una composizione di volumi, generata mediante armonia geometrica ed artistica. Il controllo dello spazio e della prospettiva, misurare lo spazio con gli occhi, tramite la vista, grazie ad una regolarità apparente di un intervento complesso. Un impianto fondativo labirintico, laddove è possibile passeggiare, perdersi e ritrovarsi, nella sicurezza spirituale della parrocchia e dell’oratorio Paolo VI. La creazione di una piazza baricentrica, forum, che consente il ritrovo tra le persone, lo scorrere del tempo insieme, la pura semplicità in uno spazio aperto, la convivialità. La piazza come elemento simbolico, che organizza lo spazio intorno a sè, e diventa elemento connettivo sociale e spirituale. Consente di coordinare e condividere i flussi di pubblico. L’obiettivo di avere la massima trasparenza e leggerezza dei volumi progettati. Volumi dotati di coperture leggere, vetrate, da rendere sempre visibile il cielo ed essere a stretto contatto con esso. Il progetto architettonico tende a rendere la complessità degli spazi semplice e leggibile. Ogni volume ha una identità visiva e riconoscibile, diventa punto di riferimento, tutto il complesso acquista unità compositiva e visiva. All’interno dei volumi sono progettati spazi flessibili, accostati a spazi aperti. La scelta simbolica di non creare muri, quasi senza fare distinzione tra il dentro e il fuori, ma separare interni ed esterni con superfici vetrate, grazie alle strutture ad arco, evidenziando così monumentalità e leggerezza di materia. Spazi permeabili e flessibili, l’intervento ha una forte relazione con il contesto in cui si inserisce. Gli assi e le vedute sono allineate verso la parrocchia, proiettati verso essa, e la si intravdede da ogni punto di vista. I volumi hanno accessi su quasi tutti i lati e le aree esterne sono pensate come espansione di quelle interne.