Autore del progetto
Progetti / Lorenzo MAGGIO

MUSEUM IN CUNEO

Località CUNEO
Anno 2020
Condizioni Proposte non realizzate
Tipologia Recupero, restauro e ristrutturazione
Struttura prevalente Muratura
La composizione dell’edificio corrisponde in maniera chiara alla sua immagine, una scatola di vetro che contiene dei blocchi/radici a sorreggere la traccia, l’ex Magazzino Frigorifero. L’originalità sta nell’attenzione originaria, nell’aver scelto come primo tassello del processo concettuale di progettazione la valorizzazione del manufatto preesistente. Creativamente, si realizza un’analogia tra il processo del “rinvaso” e il recupero edilizio. In fin dei conti l’uomo si comporta con schemi antropologici assimilabili anche se effettuati in contesti differenti e lontani. Sono per cui dell’avviso che l’Architettura sia un’orchidea e debba essere rinvasata, con tutto ciò che questo comporta: eliminazione substrato, pulizia radici, realizzazione nuovo substrato e collocazione in un nuovo vaso! La flessibilità è uno dei termini caratteristici della modernità e dell’apertura dell’opera creativa in genere. Come ben descritto da Umberto Eco ne “La struttura assente” la flessibilità negli edifici storici era una permutazione della funzione all’interno di uno schema rigido definito dalle murature strutturali. Il nuovo Museo, aderente alla tecnica moderna, realizza una struttura perimetrale senza diaframmi divisori interni. In questo modo gli ambienti espositivi hanno la possibilità di essere allestiti variamente. Al piano terra, solo pochi appoggi al suolo consentono di leggere l’Atrio/Lobby con un unico spazio non compartimentato, facilmente controllabile ed aperto ampiamente verso l’esterno. Le varie funzioni della biglietteria, del cafè, del bookshop, del guardaroba sono intese come isole o comparti modulabili (ampliandosi o restringendosi) nel tempo.