Autore del progetto
Progetti / Francesco Saverio Forte

CONCORSO INTERNAZIONALE DI PROGETTAZIONE VELODROMO MASPES-VIGORELLI

Località Milano
Anno 2013
Condizioni Tavole di concorso
Tipologia Edifici pubblici
Struttura prevalente Acciaio
Il Velodromo Maspes-Vigorelli è un interessante esempio dell’architettura razionalista italiana degli anni trenta del secolo scorso. La proposta progettuale per il Concorso internazionale del Comune di Milano del 2013, si configura come un’opera di restauro del moderno, da collocarsi nell'ambito urbano in fase di trasformazione dell’area nord-ovest di Milano, il cui fulcro è rappresentato dal quartiere City Life. Il tema del restauro si fonde con i temi del progetto contemporaneo, un connubio capace di interpretare la struttura originaria e sviluppare una nuova forma che si confronti con le moderne esigenze. In relazione alla viabilità circostante la proposta progettuale suggerisce nuove configurazioni su via Arona e viale Duilio: via Arona quale tracciato preferenziale per la presenza del prospetto principale del velodromo e per l’alberatura esistente, per la quale si propone la pedonalizzazione; l’area libera su viale Duilio si configura quale importante occasione per dotare l’area di spazi aperti attrezzati in diretto rapporto col quartiere City Lyfe. La proposta progettuale mantiene integra l’architettura originale del velodromo, priva della superfetazione dell’attuale copertura, affermandone la modernità. Tema centrale del progetto è la flessibilità dell’opera: l’impianto prevede lo svolgersi di funzioni quale aree da gioco di quartiere, spazi di sosta e ristoro all'aperto, nonché la presenza di attività sportive tra cui il free climbing, lo skateboard, lo street football, il basket, il tennis, l’atletica, il ciclismo. La nuova struttura si adatterà inoltre per accogliere eventi a scala urbana quali concerti, attività ricreative, manifestazioni cittadine, convegni all'aperto. La lettura dell’opera suggerisce la sostituzione dell’attuale copertura incombente, non risalente al progetto originale, con la progettazione di una nuova, posta a quota 15 mt e sostenuta da piloni disposti con lo stesso ritmo ed interasse della struttura del velodromo. Sulla copertura è collocata una pista d’atletica regolamentare e spazi pubblici, a cui si accede tramite rampe che risalgono il velodromo, conferendo al progetto una sua riconoscibilità rispetto alla struttura originaria. Per quanto concerne l’area libera prospiciente a viale Duilio ne è stata moltiplicata la superficie utilizzabile tramite la sovrapposizione di due livelli che riprendono la stessa geometria dell’area. Il piano terra è caratterizzato dall'inserimento di un giardino d’inverno permeabile al contesto urbano. Il secondo livello è dedicato alle attività sportive di carattere privato come palestre e attrezzature per il free climbing. Il terzo ed ultimo livello si presenta come una grande terrazza urbana che si affaccia sul nuovo quartiere di City Life e sul quale si svolgono attività sportive pubbliche. All'interno del velodromo si conservano le attuali vie d’accesso e gli spazi destinati agli spogliatoi e ai servizi perché ritenuti idonei per lo svolgimento delle nuove attività. Un’opera accurata di restauro è invece dedicata alla famosa pista in listelli di pino, testimonianza della storia del velodromo da conservare nella nuova conformazione studiata, pur restando impraticabile per le gare agonistiche. La nuova struttura è progettata in modo da garantire gestione e manutenzione con contenuti costi di utilizzo da parte della pubblica amministrazione e delle società sportive che lo gestiranno. La proposta progettuale, per la sua conformazione integra le percorribilità orizzontali e verticali per favorire la relazione delle parti che compongono il nuovo impianto. Il progetto integra le attività sportive con gli spazi di servizio e le attività di supporto, collocando le nuove funzioni in una condizione di interattività reciproca. Il progetto favorisce l’illuminazione naturale degli spazi che lo compongono, in stretto rapporto con lo spazio esterno. Il sistema degli impianti del nuovo progetto architettonico vede quale elemento fondamentale l’allestimento di una guaina fotovoltaica nel piano più alto prossimo alla pista d’atletica, che darà autonomia gestionale i relazione al consumo di energia elettrica. Per la safety la proposta progettuale predispone per la sua conformazione la riduzione al minimo gli infortuni e garantisce la sicurezza nella fruizione dell’edificio. In merito alla security, all'interno della voce impianti del quadro economico, sono previsti sistemi di controllo tecnologicamente avanzati in relazione a protezione dalle intrusioni, controllo della circolazione di persone e merci. In collaborazione con gli architetti Adriana Pettinati, Fabio Cauchi, Gianmario Fragiacomo, Rosanna Gliubizzi.
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