Autore del progetto
Progetti / GIUSEPPE MILESI

RISTRUTTURAZIONE

Località Oltre il Colle (BG)
Anno 2005
Condizioni Opere realizzate
Tipologia Residenze
Struttura prevalente Struttura mista
È stato il mio primo progetto di ristrutturazione. Partendo da uno stato di fatto con conformazione dei piani con destinazione alberghiera, cioè sala pranzo, zona giorno e camere, ecc., è stato fatto il rilievo della struttura portante dei pilastri e solette in C.A., in modo di avere un riferimento preciso e scevro su cui lavorare. Per fare il progetto di ristrutturazione è stata importante l’analisi di ogni livello, soprattutto la pianta del piano rialzato. Questo perché, l’idea fondamentale per la creazione delle unità immobiliari richieste è stato il posizionamento dell’ascensore e corpo scala, avvenuta in modo diretto, dopo una attenta analisi dello stato di fatto. I due elementi sono stati messi fisicamente nella parte centrale del fabbricato, si può dire nel baricentro anche se non sono state tracciate materialmente le diagonali, come ho detto è stato un gesto diretto e deciso, dovuto all’aver immagazzinato le planimetrie e gli alzati e non è stato necessario rifare il progetto, posizionato l’ascensore è venuto tutto di conseguenza. C’era già un progetto, ma il cliente voleva creare n° 13 unità immobiliari, cosa che precedente non era stato fatto da un Geometra, in quanto erano n° 12. La forma, e il posizionamento del disimpegno verticale, è stato importante per poter realizzare le tredici unità immobiliari. Un forte vincolo era che le unità immobiliari dovevano avere una superficie calpestabile di 38 mq minimo, e su precisa indicazione del cliente e del titolare dello studio, bilocali, per via della posizione geografica, Oltre il Colle (BG), via Provinciale, luogo di turismo e vacanze. Ogni unità è stata studiata per ospitare secondo il R.L.I. n. 2 persone, ma la disposizione e lo studio dell’arredo avvenuta dopo il rilascio del Permesso di Costruire, cioè dopo l’ottenimento da parte della Commissione Edilizia di esito favorevole, dava la possibilità di utilizzare ogni unità per servire 4 persone avendo tutti i comfort possibili, dalla zona cottura e pranzo, al salotto trasformabile in zona notte e servizio igienico, con uno studio dell’arredo a tal fine. Le direttive principale sono state la creazione di una scala con pianerottolo a semicerchio per il rispetto della scala circolare preesistente e la zona disimpegno di larghezza di mt, 1.50 per abbattimento delle barriere architettoniche. Affacci della zona giorno, Sud - Ovest e Sud - Est, avendo una visuale panoramica ottimale. La ristrutturazione ha mantenuto la sagoma dell’edificio esistente per una questione tecnica e per ridurre l’impatto ambientale, nel rispetto del contesto in cui è inserito l’edificio, giacente da anni in quel luogo e conosciuto e vissuto per anni dalla gente del luogo come Albergo Teresina. Cosa intendo per ridurre l’impatto ambientale. L’edificio è considerato affettivamente un punto di riferimento dalla gente del posto e la trasformazione radicale dello stesso può portare alla perdita di un edificio che da anni è sempre stato visto e chiamato Albergo Teresina. È un discorso di affezione al luogo e al paese con tutte le componenti che lo caratterizzano e la ristrutturazione ha avuto attenzione a questo non modificando il volume e alcune caratteristiche esterne dell’edificio. Tanto è vero che ora per la gente del luogo è diventato l’ex Albergo Teresina. La ristrutturazione ha creato n. 13 unità immobiliari, al piano rialzato, primo e secondo e al piano seminterrato ci sono le autorimesse. L’ingresso alle unità immobiliari avviene dal livello delle autorimesse, da una porta posta su fronte principale e dal corsello creato all’interno della pianta del piano seminterrato che portano al corpo scala ermetico che disimpegna verticalmente i vari livelli. Una finestra al piano secondo da luce ed aria al corpo scala, creando anche l’effetto camino. Altro accorgimento è stato quello di sfruttare le ampie balconate che fungevano da terrazzo al piano rialzato dove si affacciavano i locali giorno dell’albergo, per l’estate e l’aumento dello sbalzo dei balconi al piano rialzato, primo e secondo per un utilizzo estivo. E’ stata prestata molta attenzione nel progetto oltre a quanto detto sopra, ad alcuni aspetti formali, quali la scala semicircolare, la sagoma dell’edificio, le barriere in ferro verniciato e legno e al recupero delle arcate che c’erano nella zona destinata a campo bocce che davano vista panoramica all’ambiente circostante, chiudendole in quanto in quel blocco sono state realizzate una serie di autorimesse e creando però uno scuretto per renderle ancora visibili percettivamente su un lato, e anche all’arcata su fronte strada, più importante, che è diventata una finestra chiusa e non tinteggiata. La stessa è sempre stata messa su disegno come finestra in quanto volevo mantenere alcune caratteristiche estetiche dell’edificio dello stato di fatto. Il percorso progettuale fa parte dell’Architettura Poliedrica, MiBACT stanza n° 212 (RM); Consulenza Legale OAB protocollo n° 20173673 del 27 SET 2017: Gli indizi portano alla Prova come il percorso progettuale porta all’Architettura Poliedrica.
Ristrutturazione