Autore del progetto
Progetti / GIUSEPPE MILESI

SUPERMERCATO E RESIDENZA

Località Dalmine (BG)
Anno 1997
Condizioni Proposte non realizzate
Tipologia Commercio
Struttura prevalente Struttura mista
Il progetto fa parte di un P.L. dove si doveva realizzare un complesso commerciale e residenziale, vicino al Bunker che doveva attrarre persone. Presente nell'Opera a Stampa A117328 del 11 SET 2018 MiBACT (RM). ® Progetti di Architettura Poliedrica. Su questo lotto ho fatto tre studi per la realizzazione di un edificio commerciale, tra cui anche un Centro Commerciale, di cui descriverò l’ultimo. Negli primi due progetti sono state preparate le tavole tecniche per il comune a mano e dell’ultimo ho solo fatto la progettazione al tecnigrafo su carta da schizzo. Quando mi è stato chiesto di fare questo progetto, di cui avevo fatto il Piano di lottizzazione al tecnigrafo, mi era stato chiesto di fare qualcosa di originale e che attirasse l’attenzione, in quanto esso ergeva proprio all’incrocio di due strade principali poste a 1 km dal centro di Dalmine (BG) e doveva forse competere con un progetto che doveva essere realizzato nel lotto prospiciente che prevedeva anch’esso una porzione destinata a commercio, molto bello da un punto di vista architettonico, due stecche longitudinali con sezione scalare, cioè non retta. E’ stato un lavoro di circa sei mesi, in quanto oltre all’edificio commerciale e residenziale negli altri due lotti facenti parte del P.L. dovevano nascere due edifici residenziali di cui e stato costruita solo la palazzina quadrifamiliare a pianta di “T”. Il progetto da parte mia era ambizioso, non avevo mai affrontato un progetto diverso dalla residenza e il fatto che doveva attirare attenzione, cioè clienti ha comportato un grosso sforzo da parte mia. Dopo alcuni studi iniziali a matita su carta da schizzo, ho deciso di lavorare su una griglia a maglia quadrata come ho visto fare in alcuni progetti fatti dall’Architetto Mario Botta e inconsciamente, le sue facciate astratte caratteristiche dei suoi progetti, hanno inspirato le “T” dei prospetti rovesce. Allora ero affezionato e studiavo tre grandi Architetti, Louis I. Kahn, Mario Botta e Aldo Rossi. La griglia, dopo aver deciso come realizzare il volume dell’edificio, mi è servita per non avere difficoltà per calibrare i vuoti e i pieni, la posizione delle aperture e la composizione delle facciate, avvenuta come un gioco, ed essa mi è servita per creare l’Edificio secondo un principio ordinatore (Louis I. Kahn). Importante è stata la collaborazione con il committente, proprietario di una catena di Supermercati in Bergamo (BG). Il progetto era su tre livelli, al piano interrato le autorimesse e il magazzino del supermercato, al piano terra il Supermercato e al piano primo la residenza costituita da bilocali e trilocali. Allora potevano servire agli studenti dell’università di Dalmine (BG). La forma era al piano terra una piastra rettangolare, smussata su modulo a 45°, in quanto in asse con l’incrocio e al piano primo un ottagono sul prospetto su via Segantini con un perimetro lungo tutto il piano che creava su modulo vuoti smussati a 45°. L’altro prospetto principale, su via Brembo, era caratterizzato dal corpo scala con eventuale ascensore, che fungeva da elemento di separazione tra il movimento di persone che utilizzavano il supermercato e i residenti dell’Edificio. La caratteristica dei prospetti era che dovevano essere una successione di “T” al contrario che ruotavano lungo tutto il perimetro dell’Edificio. Altro elemento importante è stato l’ingresso al supermercato con porta a cerchio che su precisa esigenza del committente doveva essere aperto e non come avevo pensato una sorta di ottagono più piccolo incastrato, all’ottagono principale. L’idea mi è venuta gettando su una carta di giornale con sfondo nero lembi di cartoncino colorato. Sono nati tre portali, incastrati tra loro ma con una precisa identità, che aprivano l’ingresso del Supermercato su tre assi, uno in direzione dell’incrocio e gli altri due, normali alla strade comunali. Le altezze, lavorando sull’estensione della griglia, erano diverse e si intuiva l’ingresso principale con copertura ad arco di cerchio, a pianta quadrata, incastrata all’ingresso smussato. Una sorta di portale, con copertura trasparente, poggiante su pilastri in prisma tondi. Questi tre portali, dovevano fungere come spazio di transito in caso di intemperie ma anche di veduta. Una sorta di gioco geometrico e incastro di forme elementari, quadrato e rettangolo. L’intero edificio è stato pensato con rivestimento in prisma colorate, alternate in orizzontale in modo da accentuare l’orizzontalità dell’edificio, che era poi una piastra. Esso è stato visto in volume e ogni prospetto progettato con cura senza lasciare nulla di irrisolto, anche la copertura doveva avere una minima pendenza per effetto tridimensionale, ma non hanno voluto. Di tutto il P.L., sono state realizzate solo gli appartamenti in villa, in quanto gli esecutivi tecnici per il comune del edificio commerciale - residenziale sono stati consegnati dal titolare dello studio due giorni dopo la scadenza del P.L. Sfortunatamente, volevano fare Edilizia commerciale e non Architettura, mi ha detto il professionista per cui ho lavorato per giustificarsi. Agli inizi era nato un altro progetto, su disegno A3, disegnato da me, una piastra commerciale con torre residenziale ed una separata parallela, che è poi quello che hanno costruito.
Lato strada via Segantini
Vista zona carico
Supermercato e residenza
Lato strada via Brembo